Frames

di Franco Cecchini

“La fotografia di Franco Cecchini è caratterizzata da una narrazione e da una teatralità, contrassegnate dal continuo inseguirsi della voglia di raccontare e del desiderio di rappresentare” (Alberto Pellegrino)

Nella sua carriera, Franco Cecchini ha sempre avuto a che fare con le arti visive e in particolare si è dedicato all’ambiente del teatro.

In un suo lavoro antecedente, “Scenari Immaginari”, egli evoca il teatro come grande metafora, un’icona attraverso cui guardare e interpretare il mondo, la vita, il tempo che passa. Con i suoi trittici fotografici propone degli scenari che seguono una successione narrativa ed emotiva: “In Scenari Immaginari le foto sono articolate in trittici. Direi in terzine. Il trittico si addice certo alla fissità della pittura e della fotografia. Le terzine invece richiamano il verso, il ritmo, la poesia, la commedia, la narrazione. Con l’arsi e la tesi, il battere e il levare, il richiamo è alla prosodia, alla musicalità.  Proprio per recuperare il movimento negato alla fotografia” (Dino Mogianesi)

In “Frames” gli scenari vengono animati da persone in movimento.

Ogni trittico si compone di fotogrammi estrapolati da storie diverse per tempi, luoghi, soggetti. Il susseguirsi delle storie, dalla prima all’ultima, non è casuale ma risponde a una tensione che le attraversa, ad una linea di sviluppo del percorso.

L’insieme si presenta così come un racconto di racconti, un montaggio narrativo di frammenti, di sguardi, in cui a volte gli occhi di chi guarda e di chi è guardato arrivano ad incrociarsi. Incontri per lo più anonimi, fortuiti, fugaci e quel che ne resta, di impresso e di espresso, negli scatti. In una forma indefinita, non risolta, sfumata, deformata, mossa: una cifra stilistica che si addice a chi è in cammino e vuole solo cogliere e conservare in un frame l’emozione dell’attimo.

Franco Cecchini

Dal 1979 ha lavorato nel Comune di Jesi: prima dando vita al Centro Culturale Polivalente, poi passando alla direzione delle attività teatrali del Teatro Pergolesi e creando nel 2005 il Centro Studi e Attività Teatrali Valeria Moriconi.
Ha conseguito all’Università di Urbino la laurea in sociologia con indirizzo in discipline delle arti e dello spettacolo.
Conclusa l’attività professionale nel 2011, ha intrapreso una sua personale ricerca espressiva attraverso il linguaggio della fotografia.

Esperienze fotografiche

  • “Riflessi condizionati” mostra personale nell’ambito di Jesi Foto Festival. Jesi, Galleria Il Contemporaneo, 25 aprile – 4 maggio 2014. Catalogo edito da ae affinità elettive con testi di Loretta Mozzoni, Francesco Scarabicchi, Renato Borsoni, Cristiano Malatesta. Coproduzione Capolinea.
  • “Residui” sei racconti brevi in videoimmagini su musiche dallo Stabat di Giambattista Pergolesi. Montaggio Dino Mogianesi. Presentazione di Alberto Pellegrino. Tolentino, Castello della Rancia Sala del Mastio, 10-11-12 ottobre 2014. Proiezione continua nell’ambito del II° Festival del Saper Vivere.
  • “Interiors”, mostra collettiva “Zone dello sguardo”, Jesi, Galleria 2G,  8 – 18 dicembre 2014. Testo di Viviana Quattrini.
  • “BailaLaHabana – ritmi a colori” mostra personale. Jesi, Hemingway Cafè – Magazzino d’Arte, 12 febbraio – 8 marzo 2015. Testo di Gabriele Bevilacqua.
  • “Interior / Exterior” foto inserite nella pubblicazione di Gilberto Marconi “L’appartamentino” per la collana Effigies, copie numerate e firmate, stampate nel dicembre 2015.
  • “Fabula”, mostra collettiva “Pulp Pop Animalier” a cura di Andrea Barchiesi. Jesi, Galleria 2G, 8 – 23 gennaio 2016.
  • Il fantasma della torre”, mostra collettiva “Torri. L’oltre e la memoria” a cura della Galleria 2G. Testo di Viviana Quattrini. Jesi, Pinacoteca Comunale, 24 marzo – 17 aprile 2016.
  • “Segnali di resistenza” fotosequenza, mostra collettiva “FotoResistente” promossa dall’Associazione ANPI di Jesi, Palazzo dei Convegni, 27 aprile – 1 maggio 2016.
  • “Scenari immaginari” trittici fotografici. Produzione ed esposizione: Officine Ugarage, Jesi, 17-30 settembre 2016. Catalogo edito da ae affinità elettive, testi di Gualtiero De Santi, Sonia Antinori, Mirko Stortoni. La mostra personale, con foto aggiuntive, è stata riproposta alla Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia, 11 luglio – 4 agosto 2017, testo e presentazione di Alberto Pellegrino; e al Centro Culturale San Francesco del Comune di Arcevia, 11- 26 novembre 2017, nell’ambito del progetto “Rispondenze di sguardo”, testo e a cura di Gabriella Lalia.
  • “Uno straccetto rosso” trittico fotografico, mostra collettiva “Odio gli indifferenti” a cura di Giancarlo Bassotti, nell’80° della morte di A. Gramsci. Jesi Palazzo Santoni, 1-10 dicembre 2017.
  • “Storie di terra”, mostra collettiva “Earth” promossa da Oriana Lancioni, Jesi Spazio Mura di Valle, 22-24 dicembre 2017.
  • “Stamira” mostra dei partecipanti al workshop di Letizia Battaglia promosso da Hemingway Café – Magazzino d’Arte di Davide Zanotti. Esposizione nel locale e nella Pinacoteca civica, Jesi aprile-maggio 2018.