La consapevolezza del cielo

di Giovanna Grasso De Franchi

Attraverso la fotografia all’infrarosso ho scoperto il paesaggio, poi attraverso di esso le nuvole e allora le ho osservate, rincorse e fermate con l’unico mezzo possibile: la fotografia.
Mi affascina la loro grandezza, il loro volume; sembrano palpabili o solide realtà da esplorare.
Non mi piace cercare a tutti i costi di assegnare loro una forma o una somiglianza, sono solo nuvole, che una mano invisibile modella per noi. E’ forse il vento?

Osservando il gioco tra il sole e le nuvole siamo spettatori di una rappresentazione fantastica di luci ed ombre, di raggi che illuminano solo un fazzoletto di terra e lasciano l’altra parte al buio, Portano il freddo, lasciano il caldo, sono veicoli infernali di disastri, ma sono anche la benedizione del cielo quando la pioggia irriga i nostri campi.
Le nuvole sono la consapevolezza del cielo.

Le parole del poeta Ferdinando Pessoa sembrano scritte per queste immagini:
Nuvole… corrono all’imboccatura del fiume… in un tumultuare sparso e scarno, a volte bianche se vanno stracciate all’avanguardia di chissà che cosa; altre volte mezze nere, se lente, tardano ad essere spazzate via dal vento sibilante; infine nere di un bianco sporco se, quasi volessero restare, oscurano più col movimento che con l’ombra i falsi punti di fuga….

Giovanna Grasso De Franchi

Vive e lavora a Genova, si è formata alla Scuola “Donna Fotografa” diretta da Giuliana
Traverso, si dedica alla fotografia da molti anni.
Molteplici sono state le sue esperienze nel campo fotografico, prediligendo sempre e
comunque il B/N, in analogico cura personalmente sviluppo e stampa.
Attraverso l’utilizzo della pellicola in B/N all’infrarosso ha realizzato i suoi lavori sul
paesaggio: “La consapevolezza del cielo” e “Il cielo capovolto”.
La sua ricerca negli anni si è ampliata, sviluppando una speciale attenzione alle forme,
alla luce e alle ombre, cercando di porre coerenza linguistica, forza progettuale nei
suoi lavori : “Monologo o dialogo?”, “Reali irrealtà”, “Tempo sospeso” e “Le stanze
perdute dell’infanzia”.
I suoi lavori a colori sono per lo più frutto di sperimentazioni, che tendono alla
realizzazione di immagini dove la realtà lascia posto all’interpretazione soggettiva:
“Oltre il visibile”, “Alice nel paese delle meraviglie”, “Le finestre dell’immaginario”.
Ha partecipato a molti progetti con il Team “Donna fotografa” diretto da Giuliana
Traverso, curando anche la parte organizzativa.
Numerose le partecipazioni a mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
Le sue fotografie sono presenti in pubblicazioni di Enti Pubblici e Privati , nell’Archivio
fotografico del Galata Museo di Genova.
E’ socio fondatore dell’Associazione Carpe Diem e fa parte del direttivo, collabora alla
realizzazione del Festival di fotografia “Una penisola di luce” di Sestri Levante.
Coordinatore artistico della Sezione fotografica del Circolo CARIGE, segue i progetti
fotografici dei soci e annualmente tiene i Corsi base/ avanzato di fotografia e
interventi su argomenti a tema.
Iscritta alla FIAF (Federazione Italiano Associazioni Fotografiche) da molti anni, fa
parte del Gruppo Promotore diAgorà di Cult del Dipartimento Cultura FIAF diretto
da Silvano Bicocchi. E’ stata nominata Animatore Culturale Fiaf nel 2017 e nel 2019
Tutor fotografico, inoltre è Collaboratore del Dipartimento Didattica FIAF.